Sin da bambini apprendiamo nuovi concetti e, di conseguenza, comportamenti a partire da divieti e concessioni, che fanno parte dell’ educazione quotidiana che ci viene impartita dai genitori, dai maestri e dal gruppo dei pari, grazie a due elementi fondamentali:
1. la ripetizione paziente degli stessi concetti;
2. l’applicazione dei suddetti concetti e la constatazione del loro impatto sulla nostra vita, ossia lo “sbatterci la testa” da soli.

Nel percorso di crescita, la ripetizione è sempre stata fondamentale: dal “si” e “no” dei genitori, al chiedere (ed ottenere) di leggerci e rileggerci la stessa fiaba tutte le sere prima di andare a dormire, alle ripetizioni di matematica per ovviare ai brutti voti, al “ripetere a voce alta” tipico degli studenti universitari per la memorizzazione dei concetti, alla migliore amica che ci ha ripetuto un miliardo di volte le stesse cose per farcele entrare in testa nonostante sentissimo di averle, dentro di noi, già acquisite.

Allo stesso modo, nel nostro lavoro di psicoterapeute dobbiamo spesso lavorare sulla RIPETIZIONE di alcuni concetti fondamentali che, con il tempo, possano venire acquisiti per poter passare, poi, a concetti nuovi. Essi, gradualmente, si sedimenteranno ed aiuteranno la persona a transitare da uno stadio della vita in cui si sentiva priva di controllo sui propri comportamenti e pensieri automatici, ad una nuova fase, in cui diviene pienamente consapevole di sé e, perciò, risulta in grado di gestirsi autonomamente, per sempre.

Nel nostro lavoro, in ogni caso, ci capita altrettanto spesso di sentire il paziente rispondere: “questa cosa già la so”, “questi concetti già li conosco”, “questa cosa già l’ho letta”, “ma io so tutto!” ecc. ecc., sentendosi privo di speranza perché il pensiero immediatamente successivo, a quel punto, diviene: “Ma se questa cosa già la so, e finora non mi è servito a nulla saperla, come ne esco?”
Lo sbaglio a monte di questo atteggiamento è il ritenere di conoscere già profondamente determinati concetti:

SE NON LI STAI METTENDO IN PRATICA E’ COME SE NON LI CONOSCESSI! 
Il criterio per distinguere se conosciamo o meno qualcosa davvero è se ne abbiamo fatto esperienza diretta.

‘’Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a veder voi stessi. Coraggio!

È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva’’. (da “L’attimo fuggente”)

Ad esempio: quante volte hai letto che adottare uno stile di vita sano – ossia un’alimentazione bilanciata ed una moderata, costante attività fisica – fa bene al corpo ed alla mente? Miliardi?
Quindi, sono concetti che già conosci. Sono cose che sai.

MA LE METTI IN PRATICA SU TE STESSA/O?
Un concetto “Si sa” se… si sa fare e se si sa ripetere!

Quindi, qualcosa di importantissimo da comprendere se si vuole davvero cambiare direzione è questo: la mentalità che utilizzi per affrontare il problema è FONDAMENTALE e costituisce il punto a cui devi prestare più attenzione, iniziando con l’abbandonare preconcetti come “questo già lo so” ed iniziando a SPERIMENTARLO VERAMENTE, nella tua vita di tutti i giorni!

dott.ssa Federica Majore
Psicologa, Psicoterapeuta
329.0918417

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